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Veneto Lavoro

venerdì, 20 settembre 2019


Assenze, permessi e congedi

Assenze e permessi retribuiti

Le assenze del lavoratore devono essere tempestivamente comunicate e giustificate al datore di lavoro.
In ogni caso il lavoratore ha diritto a permessi retribuiti, di diversa durata, in presenza dei seguenti motivi:

visite mediche:
- per i lavoratori conviventi a tempo pieno: massimo 16 ore annue
- per i lavoratori conviventi a tempo parziale: massimo 12 ore annue
- per i lavoratori non conviventi con orario superiore alle 30 ore settimanali: massimo 12 ore annue
- per i lavoratori non conviventi con orario inferiore alle 30 ore settimanali: 12 ore annue da riproporzionare in base all’orario di lavoro effettivamente prestato;

motivi familiari, ossia comprovata disgrazia a familiari conviventi o parenti entro il secondo grado: massimo 3 giorni lavorativi;

nascita di un figlio: massimo 2 giorni.

Congedo matrimoniale

In caso di matrimonio è concesso al lavoratore un congedo retribuito di quindici giorni di calendario consecutivi. Se il lavoratore normalmente beneficia di vitto e alloggio, oltre alla normale retribuzione deve essere corrisposto anche il compenso sostitutivo convenzionale.

Congedo di maternità

La legge riconosce alle lavoratrici il diritto e l’obbligo ad astenersi dal lavoro durante il periodo di maternità.
In particolare, la lavoratrice è tenuta ad assentarsi nei 2 mesi precedenti e nei 3 mesi successivi al parto; se in possesso di certificato medico che attesta la regolarità della gravidanza, può decidere di assentarsi un mese prima del parto e 4 mesi dopo.
Nel periodo di astensione obbligatoria la lavoratrice che abbia presentato all’INPS apposita domanda ha diritto all’indennità di maternità, pari all’80% della retribuzione convenzionale.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi allo Sportello della Rete di assistenza familiare più vicino.

Malattia

In caso di malattia, il lavoratore è tenuto a informare immediatamente il datore di lavoro e a inviargli entro 2 giorni il certificato medico nel quale sono evidenziati i giorni necessari per la guarigione.
Il lavoratore malato ha diritto all’indennità di malattia, che è a totale carico del datore di lavoro per un numero di giorni che varia in base all’anzianità di servizio. Nel periodo di malattia la retribuzione globale di fatto è ridotta al 50% per i primi tre giorni, mentre è corrisposta al 100% per i giorni successivi. Il lavoratore malato ha inoltre diritto alla conservazione del posto per un numero di giorni variabile a seconda dell’anzianità di servizio presso lo stesso datore di lavoro.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi allo Sportello della Rete di assistenza familiare più vicino.

Infortunio

Il lavoratore vittima di un infortunio sul lavoro ha diritto a percepire un’indennità corrisposta dall’INAIL. Attraverso il versamento dei contributi all’INPS, il datore di lavoro assolve infatti anche all’obbligo di copertura assicurativa nei confronti dei lavoratori assunti.
La denuncia per infortunio o per malattia determinata dal lavoro svolto deve essere presentata all’INAIL allegando apposito certificato medico. Se l’infortunio è guaribile entro 3 giorni, non è necessaria alcuna denuncia, dato che per questo periodo la retribuzione globale di fatto è comunque corrisposta dal datore di lavoro. Se invece la prognosi è superiore ai 3 giorni, è obbligatoria la denuncia all’INAIL, che erogherà l’indennità a partire dal quarto giorno successivo all’infortunio.
Il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per un numero di giorni variabile a seconda dell’anzianità di servizio presso lo stesso datore di lavoro.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi allo Sportello della Rete di assistenza familiare più vicino.

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