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Veneto Lavoro

giovedì, 14 dicembre 2017


Domande frequenti

Grazie all’adesione alla Rete potrò erogare servizi di informazione, consulenza e mediazione nell’ambito dell’assistenza familiare?

L’adesione alla Rete degli sportelli è riservata ai soggetti pubblici e privati che già operano, a vario titolo, nell’ambito dell’assistenza familiare. Proprio per questo motivo, con esclusione dei soggetti che risultano già in possesso dell’accreditamento regionale o dell’autorizzazione ministeriale a fornire servizi al lavoro, si richiede agli enti interessati di esibire la documentazione comprovante l’esperienza maturata nell’erogazione di servizi o nello svolgimento di attività associative a favore di persone-famiglie bisognose di servizi assistenziali e/o di lavoratori disponibili a svolgere attività lavorativa come assistenti familiari.
Pertanto, l’adesione alla Rete non è finalizzata all’erogazione di servizi mai svolti prima, ma rappresenta in un certo senso il riconoscimento da parte della Regione dell’attività già svolta dal soggetto nell’ambito dell’assistenza familiare. L’adesione può comunque essere richiesta laddove l’ente abbia in programma l’erogazione strutturata di servizi a supporto di lavoratori e/o famiglie prima svolti solo in maniera informale e/o occasionale.
In ogni caso, i servizi che ricadono nell’area “Mediazione” possono essere erogati esclusivamente dai soggetti che risultano accreditati ai servizi al lavoro ai sensi della legge regionale 13 marzo 2009, n. 3, dai soggetti autorizzati a fornire servizi al lavoro ai sensi della legge 14 febbraio 2003, n. 30 e dai soggetti che si possono avvalere di regimi particolari di autorizzazione ai sensi del D. Lgs. 10 settembre 2003, n. 276.

Che cosa si intende per “documentazione illustrativa dell’esperienza maturata nell’erogazione di servizi o nello svolgimento di attività associative a favore di persone-famiglie bisognose di servizi assistenziali e/o di lavoratori disponibili a svolgere attività lavorativa come assistenti familiari”?

Si intende una relazione scritta che il soggetto intenzionato ad aderire alla Rete e rientrante nelle categorie C o D deve produrre esplicitando in maniera dettagliata le attività svolte fino a quel momento nell’ambito dell’assistenza familiare, ossia a favore di famiglie o di persone bisognose di servizi assistenziali e di lavoratori disponibili ad un impiego come assistenti familiari.

Nel caso in cui la domanda di adesione alla Rete venga accolta, chi copre le spese che avrà lo sportello per erogare i servizi previsti?

Poiché l’adesione rappresenta semplicemente il riconoscimento formale da parte della Regione dei servizi già svolti dal soggetto nell’ambito dell’assistenza familiare, i costi di gestione dello sportello e qualsiasi onere finanziario derivante dall’adesione alla Rete sono completamente a carico del soggetto.

Per aderire alla Rete è necessario disporre di personale in possesso di determinati requisiti?

No, per aderire alla Rete non è richiesta la presenza di operatori in possesso di particolari requisiti.

Quando scadono i termini per la presentazione delle domande di ammissione alla Rete degli sportelli?

Al momento la presentazione delle domande non è subordinata al rispetto di una data definita, per cui risulta tuttora possibile avanzare la richiesta di adesione.

Se un ente ha almeno un’unità operativa in Veneto, ma la sede legale si trova in un’altra Regione, può presentare domanda di ammissione alla Rete degli sportelli?

Si, il requisito richiesto dal punto di vista territoriale riguarda infatti solo la presenza di almeno un’unita operativa in Veneto. L’ente che ha sede legale in un’altra Regione ma che rispetta questo requisito può richiedere l’adesione alla Rete, consapevole però che l’erogazione dei servizi di informazione, consulenza e/o mediazione potrà avvenire solo nelle unità operative site in Veneto.

Come sportello aderente alla Rete, posso provvedere all’iscrizione degli assistenti familiari al Registro pubblico regionale?

No, al momento l’iscrizione al Registro degli assistenti familiari in possesso dei requisiti richiesti è riservata esclusivamente agli operatori di Veneto Lavoro, che a questo scopo dispongono di un apposito sistema informativo.

In Euriclea le categorie di professioni cui si fa riferimento sono cinque: baby sitter, badante/assistente familiare, colf /collaboratore domestico, donna di servizio e vigilatrice.
Da dove sono state tratte queste categorie e le specifiche figure professionali che vi rientrano?


Come specificato espressamente nella sezione "Informazioni sul Portale" / "Le figure dell'assistenza familiare", ciascuna categoria comprende figure professionali contemplate all'interno della Nomenclatura delle Unità professionali (NUP) elaborata nel 2007 da Istat e Isfol. Si tratta di un sistema classificatorio e descrittorio che sostituisce, a tutti gli effetti, la Classificazione delle professioni Istat 2001 (utilizzata per i Censimenti). Per maggiori informazioni si rimanda al link http://nup2006.istat.it/.

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